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Pantelleria:


...la foto più bella le fa torto.

Così il celebre fotografo Henry Cartier Bresson descrisse l'isola di Pantelleria durante un suo soggiorno.
È una frase che in tutta la sua brevità comprime la moltitudine di sensazioni che l'isola sprigiona:  la sua natura estremamente semplice e al tempo stesso tenace, le sue rocce incredibili fermate dal mare, le abitazioni e i suoi abitanti...  l'obiettivo non sa su cosa posarsi e l'unica soluzione è arrendersi, godere con gli occhi e con il cuore la sua bellezza.

Pantelleria è un'isola che si è formata da diverse eruzioni vulcaniche: la pietra lavica, raffreddandosi in modi e a temperature diverse, le ha regalato questa morfologia così unica, dalle alte scogliere il cui mare cristallino e incontaminato è meta da sempre di appassionati subacquei.

Il vulcano che l'ha generata non è estinto ma in stato di quiescenza; sono perciò presenti molti fenomeni di vulcanesimo secondario, come le molte zone di termalità naturali. Ne è un esempio il lago Specchio di Venere, sul cui fondale si formano fanghi ricchi di oligo-elementi e sali minerali dalle benefiche proprietà estetiche.

Le due principali alture, la Montagna grande e il Monte Gibele, altro non sono che antichi coni vulcanici oggi ricoperti da una rigogliosa selva di pini marittimi ad alto fusto, un'ideale punto di arrivo per le escursioni di trekking e mountain bike che partono attraversando i suggestivi campi di vite e di ulivo lavorati a terrazze dai muretti a secco presenti su tutta l'isola.

Conosciuta da millenni, Pantelleria è identificata nell'Odissea come l'isola di Ogigia dove Ulisse si fermò per 7 anni con la maga Circe.

Le testimonianze archeologiche più importanti si trovano proprio nella zona di Kuddie Rosse: i Sesi,  imponenti monumenti sepolcrali megalitici risalenti all'età del bronzo di una ancora poco conosciuta civiltà.

Il nome dell'isola, delle sue contrade e delle sue abitazioni tipiche, i dammusi,  derivano dalla civiltà araba, infatti grazie alla sua posizione nel Mediterraneo, fu un importantissimo crocevia di incontro tra diverse popolazioni.

La storia più recente la  vede  come testa di ponte strategica  nel corso della seconda guerra mondiale: gli alleati scelsero Pantelleria e le sue spiagge  per prepararsi allo sbarco in Sicilia. Il centro di Pantelleria fu bombardato pesantemente in 2 riprese per permettere ai registi dell'esercito di riprendere le operazioni belliche a scopo propagandistico, per questo motivo il paese principale di Pantelleria è la parte meno  caratteristica dell'isola, mentre le varie contrade sono rimaste pressoché intatte.

Pantelleria è una terra tutta da scoprire nelle sue misteriose sfaccettature,  un'isola che non ci si aspetta a metà strada tra la Sicilia e l'Africa che saprà stupirvi ogni volta che le farete visita.

 
 
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crediti Alessandro Matta
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